Differenze tra Infarto, Arresto Cardiaco e Ictus

Differenze tra Infarto, Arresto Cardiaco e Ictus

Scritto il 02/12/2019
da Niro Pino


Differenza tra infarto, arresto cardiaco e ictus? Tutti e 3 sono degli eventi estremamente gravi che richiedono immediate cure mediche, ma quali sono le differenze tra infarto, arresto cardiaco e ictus? Riconoscerli ti permetterà di agire in tempo, facilitare gli operatori 118 al telefono e sapere come prestare i primissimi soccorsi.

Allora vediamo insieme che cosa sono infartoarresto cardiaco e ictus, i sintomi e le principali differenze

Cos’è un Infarto e Sintomi

Un infarto, chiamato anche “attacco di cuore”, si verifica quando il flusso di sangue al cuore di una persona viene gravemente ridotto o bloccato. L’infarto è, assieme all’arresto cardiaco, uno dei più pericolosi killer in Europa. Ma ricorda che infarto e arresto cardiaco sono diversi, e un infarto può sempre sfociare in un arresto cardiaco, rendendo la situazione ancor più grave.

L’infarto si verifica quando un coagulo di sangue (chiamato trombo) occlude improvvisamente il flusso del sangue all’interno di un’arteria coronaria (vaso sanguigno che porta il sangue a una parte del cuore). L’interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore, con il passare dei minuti e delle ore può danneggiare una parte del cuore. Anche se durante un infarto il cuore continua a battere normalmente, se il flusso sanguigno non viene ripristinato in tempi brevi con un’angioplastica, parti del muscolo cardiaco inizieranno a morire per mancanza di ossigeno. Più tempo passa dall’insorgere di un infarto non trattato, maggiore è il danno al muscolo, portando anche ad arresto cardiaco.

Ma come riconoscere un infarto, e quali sono i sintomi di un infarto?

I sintomi di un infarto possono manifestarsi anche ore, giorni, addirittura settimane prima dell’attacco cardiaco stesso.

sintomi più comuni di un infarto includono:

  • Dolore o disagio al petto: il sintomo più comune è oppressione al torace, dolore “a morsa” nel centro del petto che dura per più minuti e senza interruzione
  • Dolore o disagio in altre aree della parte superiore del corpo: dolore che si estende oltre il petto verso la spalla, a una o entrambe le braccia, la schiena, anche fino ai denti e alla mandibola
  • Episodi di dolore toracico che diventano più frequenti e più intensi
  • Dolore prolungato nella parte superiore dell’addome
  • Nausea e vomito, che sfortunatamente potrebbero essere presi sottogamba perché confusi con sintomi influenzali o intossicazione alimentare
  • Mancanza di fiato
  • Improvviso sudore freddo
  • Sensazione di svenimento

Vale la pena notare che le donne possono manifestare sintomi di infarto in modo diverso dagli uomini.

Inoltre, alcune persone non avvertono alcun sintomo: alcuni infarti possono svilupparsi senza che la persona abbia alcun sintomo (si chiama appunto “infarto silente”)

Cos’è un Arresto Cardiaco e Sintomi

L’arresto cardiaco è un problema elettrico ed è causato quando il cuore di un individuo smette improvvisamente e inaspettatamente di battere.

A differenza di un infarto, l’arresto cardiaco è di una gravità estrema: l’individuo in arresto cardiaco è, senza mezzi termini, morto, se non viene al più presto defibrillato con un defibrillatore e il suo cuore non viene mantenuto in vita con la rianimazione cardio-polmonare.

Quali sono i sintomi che fanno presagire l’arrivo di un arresto cardiaco? Sfortunatamente, a differenza dell’infarto, non ci sono dei veri e propri sintomi che possono metterci in allarme nei giorni e nelle settimane precedenti. I sintomi di un arresto cardiaco sono immediati e terribili

  • improvvisa perdita di coscienza
  • mancanza di respiro.

Dato che durante un arresto cardiaco il cuore smette di battere, gli organi del corpo sono privati ​​dell’ossigeno necessario e già nei primi minuti dall’insorgere dell’evento possono verificarsi i primi danni neurologici, fino alla morte dell’individuo.

Ma cosa causa l’arresto cardiaco, che senza dubbio è peggiore e più pericoloso di infarto e ictus? Le cause di un arresto cardiaco possono essere: 

  • fibrillazione ventricolare
  • annegamento
  • elettrocuzione
  • infarto
  • cardiomiopatia
  • ipotermia
  • improvviso colpo al petto
  • abuso di droghe.

Ma all’arresto cardiaco c’è un “rimedio” e si chiama defibrillatore. L’arresto cardiaco può infatti essere reversibile se trattato nei primi minuti con la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando un defibrillatore sulla vittima.

Cos’è un Ictus e Sintomi

Un ictus è causato dell'improvvisa chiusura o rottura di un vaso cerebrale e dal conseguente danno alle cellule cerebrali dovuto dalla mancanza dell'ossigeno e dei nutrimenti portati dal sangue (ischemia) o alla compressione dovuta al sangue uscito dal vaso (emorragia cerebrale). Quando il flusso di sangue al cervello si interrompe, le cellule cerebrali vengono private dell’ossigeno e iniziano a morire.

E quando le cellule cerebrali muoiono durante un ictus, le abilità controllate da quell’area del cervello come la memoria e il controllo muscolare vengono perse permanentemente.

L’ICTUS cerebrale in Italia rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, e la prima causa assoluta di disabilità: un triste primato.

Ma quali sono i sintomi di un ictus in atto?

  • Debolezza o insensibilità di una metà del volto, di uno degli arti (braccio o gamba) della metà del corpo, che può essere caratterizzata anche da formicolii
  • Incapacità di esprimersi o di comprendere qualcuno che sta parlando
  • Oscuramento o la perdita di visione da un solo occhio
  • Inspiegabile sensazione di vertigine, di sbandamento o cadute e/o un grave mal di testa.

Anche la comparsa improvvisa di uno solo di questi sintomi è un campanello d’allarme che deve portarci a chiamare subito i soccorsi.