Campobasso

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Campobasso, situata a 700 m. di altezza, ha origini longobarde. Il suo nome deriverebbe da Campus Vassorum, il luogo dove risiedevano i vassalli.

Cosa vedere Il Castello di Monforte Il Castello Monforte fu costruito nel 1100 da Ugo II di Molise. La posizione geografica del feudo era la migliore in assoluto nell’area perchè dominava le vallate vicine permettendo il controllo dello snodo fra Abruzzo e Puglia e quello tra il regno di Napoli e il mare Adriatico.


Il conte di Campobasso fece costruire, tra le altre cose, un fossato artificiale, un bellissimo portale d’ingresso ed il ponte levatoio. Allo stesso si deve anche il completamento dei quattro torrioni cilindrici, di visibile stile aragonese, voluti per meglio proteggere i quattro angoli del complesso. Per difendere meglio il castello, si costruì anche un percorso di camminamento per le ronde attorno alla sommità del monte, interrotto da torrette circolari, una delle quali ancora presente a ridosso della chiesa di Santa Maria Maggiore. Questo ideale perimetro comprendeva anche il campanile della chiesa di San Bartolomeo, con una seconda entrata al complesso. Attualmente il castello ospita il Sacrario dei Caduti della grande guerra.

Chiesa di San Bartolomeo 



La chiesa di Sant’Antonio Abate fu edificata nel 1572 ed è monumento più rappresentativo dell’arte barocca a Campobasso. L’interno è ad una navata con un magnifico altare maggiore realizzato in marmo nel 1748. Sulle pareti laterali vi sono quattro altari intagliati in legno e rivestiti di oro zecchino. Presenti anche numerose pitture di scuola napoletana e una statua lignea di san Francesco realizzata dallo scultore campobassano Paolo Saverio Di Zinno.

San'Antonio all'interno 



La costa Il mare limpido, la splendida vegetazione e soprattutto il grande patrimonio artistico e culturale caratterizzano il litorale molisano e fanno di questa zona una meta ad hoc per una vacanza estiva. La spiaggia più famosa è quella di Termoli, premiata più volte con la Bandiera Blu d’Europa per la limpidezza del suo mare.


Anche il vicino paese di Petacciato possiede un’accogliente zona costiera con numerosi stabilimenti balneari e spiagge attrezzate in cui godere di tutti i comfort. Per gli amanti della natura, immancabile una passeggiata nel bosco, situato nelle vicinanze di Petacciato e attraversato dal fiume Tecchio.


Spiagge incantevoli, mare limpido sono altre due delle caratteristiche principali di Campomarino, che offre anche un’ampia scelta di servizi turistici. La spiaggia di Rio Vivo, a sud di Campobasso, costituisce l’attrazione ideale per gli appassionati di sport acquatici e per gli amanti della vela.

Termoli Termoli, noto centro turistico e balneare vicino a Campobasso, è una città industrializzata in continua espansione ma allo stesso tempo costituisce un’importante testimonianza di una realtà storica di grande prestigio. La cittadina conserva numerosi tesori appartenenti ad un antico passato come l’imponente Cattedrale, nell’antico borgo, risalente al XII secolo e in stile romanico-pugliese ed il castello Svevo di Federico II.

La Cattedrale Termoli



Le torri di vedetta lungo la spiaggia, ricordo delle antiche invasioni saracene, sono state ricostruite secondo il loro originario assetto e oggi costituiscono tipici ritrovi per gustare le prelibate pietanze locali a base di pesce. L’antico nucleo della città (Borgo Vecchio) sorge sulla sommità di un promontorio che cade quasi a picco sul mare. Il nome più convenzionale dell’antico nucleo è proprio Borgo Vecchio, il quale si presenta come un’incantevole cittadella fortificata, costituita da piazzette e vicoli; tra questi, il più rappresentativo è Vico II Castello, una delle vie cittadine più strette d’Europa.

Il Castello Svevo Termoli 



Il Castello è convenzionalmente definito Svevo, probabilmente a causa di una ristrutturazione, risalente al 1247, ordinata da Federico II. La linearità della struttura e le sue caratteristiche difensive, lasciano supporre che esso sia stato costruito in epoca normanna (XI secolo) nel sito in cui già esisteva un torrione di epoca longobarda. Dal 1885 il Castello di Termoli è stato inserito tra i monumenti nazionali e designato come museo storico regionale. Al centro domina la Cattedrale edificata in stile romanico-pugliese (XII-XV sec.) su antiche rovine di un tempio romano e la cui fondazione è databile probabilmente al VI secolo. All’interno sono conservate le reliquie di San Timoteo e San Basso, patrono della città. La Cattedrale, inoltre, è rinomata anche per i suoi splendidi mosaici pavimentali. Caratteristica è l’ampia veduta sul porto offerta dal Belvedere al cui fianco troneggia la Torretta.

Enogastronomia Terra dalla vocazione agricola, la cucina tipica del Molise si basa sui prodotti della terra e della pastorizia, arricchendosi anche delle influenze delle vicine regioni. Sono moltissimi i piatti caratteristici, come i maccheroni alla chitarra, le pallotte cacio e uova, la pasta e fagioli, la polenta, l’agnello e i turcinelli arrostiti, formati da interiora di agnello e frattaglie. Tra le eccellenze spiccano l’olio extravergine di oliva, il tartufo di Isernia e la pasta di grano duro. Svariati sono i salumi, tra cui i saggicciotti, cioè salsicce di fegato, ventricina e pampanera, pancetta con peperoncino essiccata al forno.

Ventricina Molisana 



Prerogativa gastronomica della regione sono i latticini, in particolare il caciocavallo e la stracciata di Agnone e dell’Alto Molise, il fior di latte di Boiano, le mozzarelle di bufala di Venafro, il pecorino del Matese. Ovunque si producono scamorze e burrini, composti da una parte esterna di caciocavallo e una interna di burro. Sono di ottima qualità i vini locali, tra cui il Biferno DOC e il Pentro. Tra i dolci tipici, un posto d’onore spetta alla mostarda d’uva (marmellata tipica della campagna molisana) e, fra le altre squisite prelibatezze, anche a cauciuni (dolci ripieni di pasta e ceci), ostie farcite (cialde riempite con noci e mandorle), peccellate (dolci ripieni di mosto cotto o marmellate) e cippillati (ravioli al forno con ripieni di amarene).